In una compilazione unica nel suo genere, tratta dalla storia della radio e del cinema appositamente elaborata per «Witzerland» scopriamo in modo spassoso come i temi e l atteggiamento verso situazioni comiche siano evoluti oppure in alcuni casi siano rimasti costanti: uno sguardo divertente sulla storia della mentalità del nostro paese in parole e immagini.
Riscontriamo un umorismo più crudele nei disegni di Friedrich Dürrenmatt tratti dall opera «Die Heimat im Plakat» («La patria sui manifesti») del 1963, definita ironicamente dal suo autore «Ein Buch für Schweizer Kinder» («un libro per bambini svizzeri»). Verrebbe quasi da pensare che Dürrenmatt sia il precursore del movimento giovanile e della grafica punk, comparso improvvisamente quasi 30 anni fa e scomparso altrettanto rapidamente.
Grande classico tra le riviste satiriche svizzere, il «Nebelspalter» ha influenzato sin dal 1875 il senso dell umorismo e il giudizio politico di molte generazioni. La redazione del «Nebelspalter» e il Museo nazionale hanno invitato delle caricaturiste e dei caricaturisti conosciuti a rappresentare la propria visione di una Svizzera contraddittoria.
Dagli esempi storici che coprono un periodo compreso tra il XVII e il XIX secolo, risulta chiaramente quanto siano radicati nel tempo alcuni motivi come i «vaccari svizzeri», la «guida turistica spassosa» oppure il «banchiere».